La rivista «Atelier» sta per varare una nuova collana di poesia, erede della collezione Parsifal. Il nome della nuova collana non è stato ancora scelto (avete suggerimenti?).
Le caratteristiche generali dell’iniziativa saranno queste (salvo dettagli diversamente fissati in ogni singolo contratto):
1) La pubblicazione sarà completamente gratuita; l’autore non pagherà nemmeno le copie che gli spetteranno di diritto (solitamente, chiedendo la collaborazione dell’autore per “far girare” il testo, gliene riconosciamo 200 circa);
2) La scelta delle opere da pubblicare dipenderà unicamente dal sottoscritto (libero comunque di avvalersi della consulenza di altri);
3) La collana non avrà, di per sé, caratterizzazione poetica, linguistica o generazionale premeditata, anche se, ovviamente, come appena detto, la scelta dipenderà dai gusti del sottoscritto. Spero, con la precedente esperienza della collezione Parsifal, di aver dimostrato una discreta apertura verso stili ed esperienze diverse; così non fosse, amen. Un occhio di riguardo, comunque, finirò sicuramente per averlo, conoscendomi, per gli esordienti.
4) Non si esclude, dunque, la pubblicazione di testi in dialetto; in linea di massima, non si esclude a priori nemmeno la pubblicazione di traduzioni di poeti di qualsiasi epoca, anche se penso sia difficile occuparci anche di questo ambito.
5) In linea di massima, NON riproporrò gli autori già ospitati nella serie precedente (ho già in tasca quella che auspico risulti l’unica eccezione) e pubblicherò l’opera di un redattore di Atelier (qualora ne ricevessi la proposta) al più ogni quattro titoli editi.