Marco Antonellini, La stagione di Dino Campana (1914 – 1916), Rimini, Raffaelli 2008
In elegante confezione mi giunge il lavoro di Marco Antonellini corredata dalla pubblicazione anastatica della prima edizione di Canti orfici di Dino Campana, pubblicata dalla tipografia F. Ravagli di Marradi nel 1914. Il lavoro testimonia ancora una volta la qualità dell’editore Raffaelli che non solo affida alle stampe opere selezionate, ma anche le impreziosisce con una veste degna del prodotto. Lo studioso documenta la vicenda umana e letteraria dello scrittore durante la “stagione” 1914 – 1916, avanzando l’ipotesi che la poesia non sia stata l’esigenza primaria della sua vita. Singolare è anche la vicenda critica: Campana non subì mai vere e proprie stroncature, come viene documentato mediante la riproduzione degli primi articoli scritti da Binazzi, De Robertis, Foschini, Cecchi, Costetti, Boine, Fondi, Cecchi e Franchi. Del resto, l’interesse ininterrotto per Campana dimostra che a buon diritto egli occupa un posto fondamentale nello svolgimento della poesia italiana tra i “Vociani” e gli “Ermetici” (Giuliano Ladolfi).
