Dallo scorso Venerdì 28 Dicembre Il sole 24 ore ha iniziato la nuova collana di Poesia in allegato col quotidiano. Diversi pregi e un grosso difetto tenendo in mano il primo numero della collana dedicato a Giuseppe Ungaretti: grande attenzione non solo ai testi, ma alla vita (curata da Anna Simone) e alla critica con un intervento di Pierluigi Cappello, con una struttura in grado di potere attrarre l’interesse di lettori molto differenti anche come grado di approfondimento della cosa poetica. L’iniziativa insomma sembra notevole tenendo in mano questo primo libro, in grado di arrivare davvero ad una platea più ampia e interessabile. La “fregatura” è che i nomi alla fine sono sempre quelli, se si è “osato” sull’impianto i termini della discussione sono rimasti i soliti già visti ad esempio col Corriere della Sera: da Dante a Montale, da Foscolo a Neruda si continua a guardare il solito elenco di 50 anni fa: sarebbe follia proporre Luzi ? Raboni ? Zanzotto ? Bacchini ? Pagliarani ? Magari lo stesso Franco Loi ! Sono questi gli autori di cui dobbiamo parlare alla gente, ma non tanto questo o quell’autore, cosa opinabile, quanto una tipologia ben identificata, di chi s’è fatto 60 anni almeno di lavoro, non ragazzini, non improvvisati, ma fette spesse del Secondo Novecento. Quando riusciremo a parlare di questi a mio avviso si sarà fatto molto per la diffusione della Poesia e non “solo” per la diffusione del libro di Poesia. State bene.
Matteo Fantuzzi
